L’’Astemia Pentita: la prima Cantina POP sorge tra le colline del Barolo

Tra le colline piemontesi del Barolo sorge L’’Astemia Pentita, la prima cantina POP al mondo.

Che sia un’opera fuori dagli schemi lo si comprende già dal nome: “L’’Astemia”, con un doppio apostrofo a sottolineare la raffinata provocazione.

L’edificio, firmato dall’architetto Gianni Arnaudo, reinterpreta l’involucro edilizio sostenibile attraverso la lente dell’arte POP, trasformando la struttura nell’ingrandimento macroscopico di due casse di vino sovrapposte e sfalsate.

Un’opera concettuale concepita con rigorosi criteri ecologici, presentata alla XII Biennale di Architettura di Venezia e vincitrice del primo premio al concorso “100 Progetti” dell’Accademia di San Luca a Roma.

«Il mio obiettivo non era provocare - precisa l’architetto Gianni Arnaudo - ma usare l’architettura come strumento visuale per dare alla costruzione una valenza etica, esaltando il packaging attraverso lo “sguardo zoom” e l’ironia».

Tra memoria, paesaggio e interni POP

Dietro questa opera c’è la visione di Sandra Vezza, imprenditrice astemia d’origine ma legata a questi luoghi dai ricordi d’infanzia con il nonno tra i filari della langarola.

L’architettura rispetta il territorio sviluppandosi prevalentemente ipogeo: i piani interrati per l’intero ciclo produttivo – dalla vinificazione all’affinamento – per non sottrarre suolo alle vigne e integrarsi con il paesaggio.

Gli interni, progettati con la direzione della stessa imprenditrice, seguono una narrazione temporale: le tonalità autunnali accompagnano le fasi della vendemmia e della maturazione, mentre le sfumature della primavera vestono gli ambienti dell’imbottigliamento e dello stoccaggio.
Dagli arredi su misura agli espositori, ogni dettaglio riflette una visione POP coerente e sofisticata.

Il rivestimento esterno in legno composito: la sinergia con Woodn Greenwood

Woodn Greenwood è fiera di aver contribuito a questa mirabile opera architettonica fornendo i materiali per il rivestimento esterno in legno composito.

La scelta è ricaduta sulle doghe per facciata in Advanced WPC di Woodn Greenwood, quale risposta atta a garantire un’estetica naturale, la resistenza agli agenti atmosferici e la durabilità nel tempo. In particolare sono stati considerati alcuni aspetti essenziali:

  • l’ingegnerizzazione su misura e la progettazione interna di Woodn Greenwood, per affiancare l’architetto nel modellare i concept più complessi, individuando i sistemi idonei a soddisfare le sfide architettoniche
  • la sostenibilità certificata: legno FSC® Mix 70%, e materiali tracciati da fonti riciclate o controllate lungo tutta la filiera

Un progetto iconico che dimostra come l’Advanced WPC possa farsi materia espressiva al servizio dell’architettura sostenibile d’autore.

Dettagli del Progetto:

  • Progetto Architettonico e Direzione Artistica: Gianni Arnaudo Architetto

  • Fotografia: Dario Fusaro

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